La conduttrice avrebbe consegnato alla Rai una lettera per manifestare le proprie perplessità sul futuro del suo contratto, in scadenza a primavera 2027. Il programma è prezioso per l’azienda, risponde viale Mazzini, ma c’è tensione sul budget della trasmissione
Alla lista di fuoriusciti dalla Rai potrebbe presto aggiungersi Francesca Fagnani.
Nella mattinata di ieri AdnKronos ha dato la notizia di una lettera, che la conduttrice di Belve avrebbe inviato nei mesi scorsi, manifestando ai vertici della tv pubblica l’intenzione di sciogliere il suo contratto d’esclusiva, in scadenza la prossima primavera.
L’agenzia parla di un «rapporto di fiducia compromesso» e «idee divergenti» sul futuro. La suggestione che circola, ma non ci sono conferme, è che ci possa essere un’offerta di un broadcaster rivale interessato alla trasmissione. La vicenda potrebbe peraltro non essere slegata dal destino professionale del compagno di Fagnani, Enrico Mentana, il cui incarico alla guida del TgLa7 è ugualmente in scadenza a fine anno.
C’è già chi vede un’operazione di Mediaset all’orizzonte per assicurarsi entrambi ma, in assenza di certezze, c’è anche chi sospetta si tratti di un tentativo di ottenere di più dal servizio pubblico. D’altra parte lo share della trasmissione, nelle ultime stagioni, è andato crescendo, a differenza di altri programmi affidati a conduttori retribuiti profumatamente. Certo è che negli ultimi tempi Fagnani ha stretto un rapporto solido con Maria De Filippi, stimatissima da Pier Silvio Berlusconi, che finora le ha fruttato un’ospitata a Tu sì que vales e un passaggio della regina della televisione commerciale nello studio di Belve.
Le questioni sul tavolo
Per la Rai, perdere un programma che con picchi del 12 per cento che tiene in piedi una Rai 2 in grande affanno, sarebbe deleterio. Non stupisce dunque che viale Mazzini abbia immediatamente diffuso un comunicato che tenta di blindare la giornalista. «Fagnani è un asset fondamentale e una risorsa preziosa per la direzione Prime time e ha un contratto di esclusiva con l’azienda. Durante l’estate ci sono state varie interlocuzioni sugli sviluppi del programma. Oggi siamo a lavoro» scrive il direttore Williams Di Liberatore. L’impressione è che la trattativa andrà avanti di qui alla scadenza del contratto. L’azienda per ora glissa sulla possibilità di un’altra offerta in campo. Quel che è certo è che Belve è parte del pacchetto di programmi che Rai ha inserito nell’accordo con Disney+ e che ha portato sulla piattaforma americana diverse trasmissioni della tv di stato. Qualora Belve, prodotto da Fremantle di Simona Ercolani, dovesse uscire dal palinsesto Rai questo accordo – molto ricco – andrà ridiscusso, verosimilmente al ribasso.
Sul rapporto tra Fagnani e i vertici aziendali sarebbe pesata anche la vicenda Chi l’ha visto?. Il nome della giornalista era infatti circolato con insistenza nelle settimane in cui si cercava una sostituzione per Federica Sciarelli: alla fine non se n’è fatto niente e la scelta di Paolo Corsini è ricaduta sull’inviata Raffaella Griggi. Una decisione arrivata dopo che anche Stefano Coletta – a sua volta coinvolto nella trattativa con Fagnani in qualità di direttore del Coordinamento dei generi – era finito a sua volta tra i papabili, per poi tirarsi indietro.
C’è anche un altro elefante nella stanza, il costo del programma: gli ospiti di Belve sono pagati. La disponibilità a rispondere a domande imprevedibili (e probabilmente anche la consapevolezza di uno share sempre maggiore) avrebbe spinto verso l’alto le richieste economiche di molti degli ospiti “puntati” da Fagnani. Di fronte a un primo rifiuto da parte della Rai di ridiscutere il budget della trasmissione (che la scorsa stagione è passata alla direzione Prime time, mentre l’anno precedente ricadeva nel settore degli Approfondimenti) la situazione si sarebbe complicata.
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