Dopo lo schiaffo sui conti la premier fa la solita propaganda: «Tutta colpa del Superbonus». Salta l’idea di una manovra elettorale. E Giorgetti ammette: «Ci adeguiamo al momento»
È stato un giorno nero per il governo Meloni, forse anche più duro della sconfitta al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. L’impatto mediatico è minore, certo. Ma le conseguenze pratiche sono forse più pesanti. Il punto di svolta della legislatura è la bocciatura della strategia economica, arrivata dai numeri dell’Istat confermati da Eurostat: il rapporto deficit/Pil è al 3,1 per cento, l’Italia non esce dalla procedura di infrazione. La notizia spazza via le ambizioni di pro

