Intervista

Franco Gabrielli: «La “macelleria” del G8 di Genova resta un monito. Ma la sinistra deve imparare a dialogare con la polizia»

L’ex capo della Polizia: «Quel 2001 non iniziò a luglio, ma a marzo con gli scontri di Napoli, e c’era un governo di sinistra. Che usò poi una modalità autoassolutoria. Noi cercammo di trarne degli insegnamenti. A Nettuno fu istituita una scuola per l'ordine pubblico. Un’innegabile presa di coscienza di quel disastro, e anche la volontà di cambiare pagina». «Lo schieramento democratico ha un rapporto timido con la sicurezza, perché alla fine lo considera una declinazione di una modalità securitaria. Ma chi vuole candidarsi al governo del Paese questo rapporto lo deve riannodare»

Franco Gabrielli è il classico poliziotto buono dell’hard boiled. Quello che chiunque si augura di avere davanti se si trova nei guai, e di cui i più scafati invece sempre diffidano. Per parlare di “sicurezza democratica”, è lui a iniziare dal 2001. L’anno del G8, di Carlo Giuliani, della macelleria messicana. Dell’11 settembre. Venticinque anni fa, dice, praticamente «un Giubileo». Gabrielli ha un curriculum stellare: è stato direttore del Sisde e dell’Aisi, prefetto dell’Aquila e di Roma, capo