Il governatore invoca «un deciso aumento della produttività». FdI confida che nei prossimi giorni arrivi un aiuto da Bruxelles
La data cerchiata in rosso a palazzo Chigi e dintorni è il 3 giugno. È attesa per quel giorno la risposta della Commissione europea alla lettera con cui Giorgia Meloni chiedeva di disporre di maggiore flessibilità di bilancio sulle misure per il caro energia. Il termine di paragone proposto è la tolleranza che Bruxelles riserva alle spese sulla difesa, che invece in quel documento la premier utilizzava come strumento di trattativa. Sullo sfondo di previsioni cupe, il governo ha bisogno di un mar

