Scontri e tensioni

No Tav, torna la guerriglia antagonista. Meloni: «Lo Stato non si piegherà»

Più di un’ora di disordini, prima che gli antagonisti, incappucciati e vestiti di nero, si sono ritirati nelle zone boschive. Tajani: «Assordante silenzio di una sinistra sempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi»

È stato un pomeriggio di violenza quello andato in scena ieri in Val di Susa. Centinaia di antagonisti si sono staccati dalla marcia contro la linea Torino-Lione e hanno attaccato i cantieri del collegamento ferroviario e le forze dell’ordine. Pietre, bottiglie, bombe carta e fuochi d’artificio da una parte. Lacrimogeni e idranti dall’altra. In mezzo, quattro camionette della polizia date alle fiamme e diversi feriti. Almeno 60, secondo il Coisp, tra gli agenti chiamati a respingere i violenti.