La premier è alla ricerca di risorse per la crisi energetica ma la trattativa non è semplice. E anche la soluzione auspicata da Fitto di utilizzare i fondi di coesione incontra resistenze. Intanto la maggioranza lavora alla legge elettorale. Con la spada di Damocle del generale e del suo consenso elettorale
I problemi del governo, e dell’Italia, sono evidentemente altri. Giovedì la premier Giorgia Meloni, ospite di Mattino Cinque, ha spiegato che non si può «dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa». Rilanciando il refrain dell’Unione europea che dovrebbe concedere più flessibilità per affrontare la crisi energetica. Più o meno nelle stesso ore Raffaele Fitto, esponente di FdI e vicepresidente della Commissione Ue, faceva sapere di aver scritto una lettera ai «ministri responsabili

