Italia

La Russa dà lezioni dal pulpito sbagliato: quel “giovedì nero” di Ignazio Benito

Gli scontri del giovedì nero con i missini contro la polizia
Gli scontri del giovedì nero con i missini contro la polizia
Gli scontri del giovedì nero con i missini contro la polizia

«Possibile che in una manifestazione così violenta solo tre persone siano state fermate?», dice il presidente del Senato sui fatti di Torino, dimenticando la propria storia. Eppure nel 1973 era al vertice del corteo missino di Milano che provocò la morte di un poliziotto e per cui suo fratello fu indagato

Una politica di arbitrii e di cricca personale o di gruppo» sottratta al «dominio della legge», così Gramsci definiva il «sovversivo dall'alto» delle classi dirigenti italiane. Nel suo piccolo esprime questa continuità l’identità politica del presidente del Senato Ignazio Benito La Russa che ieri è intervenuto dalle liberali pagine del Corriere della Sera a chiosa dell’ennesimo varo di misure restrittive della libertà nel nostro paese, pensate come sottrazione al dominio della nostra legge: la C

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