La regione ha avuto il peggior risultato referendario tra quelle di centrodestra. Ma il governatore è saldo e punta al bis, Fratelli d’Italia alle prese con grossi guai giudiziari
Il gattopardesco «cambiare tutto perché nulla cambi» è ancora il motto del centrodestra siciliano. La giunta guidata da Renato Schifani traballa, si è piegata sotto il peso di inchieste ma nulla ancora l’ha spezzata nonostante almeno sette avvicendamenti tra dimissioni, rotazioni di deleghe e nuove nomine, un primo rimpasto nel 2024 e un “quasi Schifani-bis” previsto in queste settimane. L’ultima mina esplosa, infatti, ha riguardato la richiesta di rinvio a giudizio per Elvira Amata, assessora a


