La in-house del Mimit è controllata al 100 per cento da Invitalia. La scadenza del consiglio è a marzo. Le incertezze sulla nuova governance, le scadenze del Pnrr e gli altri guai sul tavolo
Questo articolo fa parte di “Razza Poltrona”, la rubrica di Domani, a cura di Stefano Iannaccone, che svela i retroscena del palazzo e racconta gli angoli nascosti del potere
Si avvicina alla scadenza il consiglio di amministrazione di Infratel, la in-house del Mimit controllata al 100 per cento da Invitalia, soggetto attuatore della Strategia nazionale per la banda ultralarga. La scadenza “naturale” è legata all’approvazione del bilancio 2025 fissata a marzo. Né a Pietro Piccinetti, l’amministratore delegato, in quota Fratelli d’Italia, considerato molto vicino al ministro Adolfo Urso, e né ad Alfredo Maria Becchetti, il presidente in quota Lega (“salviniano convint


