intervista a gabriele piazzoni (arcigay)

La resistenza del Pride. «Sui diritti l’Italia non avanza ma regredisce»

A dieci anni dalle unioni civili, il nostro paese resta fermo. Le poche conquiste degli ultimi anni sono arrivate grazie ai giudici e non certo alla politica

Mentre le città italiane si colorano dell’onda Pride che ogni giugno porta in strada migliaia di persone per celebrare l’orgoglio e rivendicare diritti, l’Italia continua a inseguire il resto d’Europa. A dieci anni dall’approvazione delle unioni civili, il matrimonio egualitario non esiste, il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali procede ancora a colpi di sentenze e il dibattito politico sulle persone Lgbtq+ resta spesso terreno di scontro ideologico. Le poche conquiste degli ultimi anni

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