L’ostilità alle preferenze da parte di Forza Italia continua, oggi manifestata dal leader Antonio Tajani che già esercita scarso controllo sui suoi gruppi parlamentari, meno che mai ne avrebbe se fossero molti gli eletti grazie alle preferenze guadagnate sul campo
Il mio primo incontro con le preferenze ha una data e un luogo: le elezioni politiche del 1963 e una sezione elettorale di Borgo San Paolo a Torino nella quale svolgevo il compito di scrutatore. Quasi sicuramente non avevo ancora letto l’interessante libro di Italo Calvino, La giornata d’uno scrutatore (Torino, Einaudi, 1963) ovviamente scritto in un’ottica molto diversa dalla mia. Sapevo qualcosa del voto di preferenza, ma gli elettori di quel quartiere popolare, antifascista, ci era nato e vis