È un trucco meloniano per colpire il Pd. Il più furioso, però, è Salvini. Per i dem sarebbe difficile dire no, se ne parla dopo il referendum
Un emendamento alla legge elettorale sulle preferenze «sarebbe un po’ di zizzania per noi, ma un suicidio per la maggioranza». La battuta è di un deputato del Pd, che accetta di parlare «con onestà» a patto di non essere citato. Lasciamo perdere «i tecnicismi e le battaglie di principio», premette, «la questione è politica»: nessuno può negare che il Pd e i Cinque stelle avrebbero difficoltà, in aula o in commissione, a non votare la proposta di inserire le preferenze nella nuova legge elettoral


