Sulla sua pelle, Meloni dovrebbe avere imparato che alla Casa Bianca siede temporaneamente non un amico, ma nel migliore dei casi un collega sovranista, quindi alleato quando gli fa comodo, ma sempre alle sue esose condizioni
Meno che mai la politica estera di un paese democratico deve dipendere dagli umori e dagli amori di coloro che occupano temporaneamente le cariche di governo. Come punto di partenza c’è sempre l’interesse nazionale che dipende dalla storia, dalle caratteristiche, geografiche, politiche (eccola la geopolitica), economiche, culturali, valoriali di quel paese. Certo, i governanti avranno preferenze e discriminazioni, ma le articoleranno e le giustificheranno con riferimento agli obiettivi nazionali

