la legge elettorale parte dalla camera

Liste senza preferenze. FdI è in imbarazzo ma pensa già al premierato

Dubbi di costituzionalità sul testo presentato. La Russa: «Aperti al dialogo sulle preferenze». La premier agli ottant’anni  del voto femminile:  «Le quote non servono»  

L’iter di approvazione della nuova legge elettorale ha un punto di partenza. Come da pronostici, si comincerà dalla commissione Affari costituzionali della Camera, dove il testo dello “Stabilicum” – che però è già stato ribattezzato “Donzellum” – è stato depositato a firma di tutti i capogruppo della maggioranza la settimana scorsa. Il progetto è quello di un proporzionale con premio di maggioranza che scatta alla coalizione che supera il 40 per cento ed è quantificato in 70 deputati e 35 senato

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