Ancora polemica sulle firme e sulle circoscrizioni estere dimezzate. La suggestione di andare a elezioni ben oltre la fine della legislatura
Martedì 15 settembre è atteso il via libera al Senato della legge elettorale, che ha incorporato, a colpi di maggioranza, tutte le modifiche volute dal centrodestra che ha fatto muro contro gli emendamenti delle opposizioni: sì alle preferenze con equilibrio di genere ma i capilista rimangono bloccati senza quote per il genere meno rappresentato; premio di maggioranza secco a chi arriva al 42 per cento e senza ballottaggio; cancellata la soglia di sbarramento “anti-cespugli” ma quadruplicato il