Dopo la sospensione di Schengen, la premier va all’offensiva promuovendo una lettera all’Ue firmata da 22 paesi. Mancano all’appello cinque Stati: tra questi pesa soprattutto la Francia. Negli aeroporti iniziano i controlli per passeggeri di paesi extra Ue in arrivo dalla Spagna. Opposizioni compatte: «Cinica operazione di propaganda»
Rapporti incrinati con la Spagna, opposizioni compattate ed Europa che rischia di dividersi. È il bilancio dell’attivismo di Giorgia Meloni davanti alla crisi migratoria che si è abbattuta su Ceuta, che la presidente del Consiglio ha affrontato muovendosi su un doppio binario: quello del sovranismo e quello della dimensione comunitaria dell’Unione europea. In meno di 24 ore, Meloni è passata dalla fuga in avanti della sospensione unilaterale degli accordi di Schengen con la Spagna alla richiesta