alla rincorsa dell’elettorato più radicale

Meloni contro l’antifascismo: «Un patentino? È censura». È sfida nera con Vannacci

La presidente contro Più libri più liberi: «Sarebbe questa la libertà di pensiero?» Quasi in contemporanea il generale decreta che «il femminicidio non esiste»

Gara di fascismo. La sfida tra destri inizia di buonora alla domenica mattina, ma Giorgia Meloni deve anticipare l’inizio della seconda e ultima giornata dell’assemblea costituente di Futuro nazionale. Così, prima ancora che i giornalisti possano prendere posto in una sala laterale dell’auditorium della Conciliazione i cellulari si illuminano per le notifiche che annunciano un nuovo post della presidente del Consiglio sulla vicenda del “patentino” di antifascismo chiesto dall’organizzazione di P

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