Dall’esperienza di Fare per fermare il declino di anni fa fino al duello con Bonelli nel podcast di Fedez. Boldrin corre come sindaco lagunare, denuncia il poco spazio dedicatogli e racconta il suo partito. E al centro manda segnali a Calenda e Marattin: «Se vogliamo costruire un contenitore, non c’è problema. Ma bisogna discutere sui temi»
«I candidati scappano, non c’è confronto sulle questioni, colpa anche dei media. Fra un po’ mi denuderò in piazza San Marco, stile radicale». Michele Boldrin è uno degli outsider in corsa per le elezioni a sindaco di Venezia, previste il 24 e 25 maggio, dove il centrosinistra ha schierato Andrea Martella contro Simone Venturini del centrodestra. Ma è anche professore ed economista negli Stati Uniti, oltre che il fondatore di un nuovo partito, Ora!, seguito da giovani e giovanissimi. Dall’esperie

