Dopo lo scontro con Confindustria, si teme la relazione sulla crescita della Banca d’Italia. La premier cerca il rilancio: pensa a Zaia ministro. L’incognita della legge elettorale
A sette giorni dal voto referendario, la nebbia intorno al governo non accenna a diradarsi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che dal giorno del voto non si è più fatta vedere in pubblico né ha rilasciato dichiarazioni se non attraverso le note ufficiali di palazzo Chigi, ha solo una domanda in mente: voto anticipato sì o no? La risposta sembra essere arrivata dalla cena informale a casa sua che si è svolta venerdì scorso dopo il consiglio dei ministri, con i vicepremier Matteo Salvini


