Il ministro è indispettito dal trattamento riservato all’ex ministro Cingolani. I dubbi della premier sulle società partecipate. Cattaneo sarebbe stato rassicurato dalla Lega
L’onda anomala del referendum è arrivata fin dentro la partita delle nomine delle società pubbliche. E sta aumentando le tensioni all’interno del governo con uno scontro di visioni tra Palazzo Chigi e i ministeri, in testa quello della Difesa. Per mesi sembrava tutto chiuso: conferma in blocco per gli amministratori delegati delle principali società. La bocciatura della riforma della giustizia ha fatto saltare il tappo. Ora Giorgia Meloni punta a fare tutto a modo proprio. A finire sulla gratico


