schlein e le elezioni politiche

Non solo le primarie: sul Pd incombono anche le “primariette”

«Non possiamo passare dal correntismo all’amichettismo». Per alcuni dem servono le parlamentarie per le liste. Lo pensano anche Bersani (l’unico che le ha fatte) e Bonaccini. Ma al Nazareno in molti sono ostili: il rischio è che i gruppi parlamentari non siano fedeli alla segretaria

Ad agitare la pausa pasquale del gruppo dirigente dem non sono solo le primarie di coalizione. Ci sono anche le “primariette”, nomignolo confidenziale delle «parlamentarie», ovvero i gazebo per scegliere i candidati alle politiche. Fin qui il Pd le ha fatte solo una volta, nel dicembre 2012, in vista del voto dell’anno dopo. A deciderlo fu l’allora segretario Pier Luigi Bersani. Era la vigilia delle vacanze di Natale, e tuttavia andarono a votare un milione e duecentomila elettori. Vi furono esc

Per continuare a leggere questo articolo