Un’ora di confronto fra Mantovano e il guardasigilli, poi Meloni lo difende e dà la colpa ai magistrati: «Le verifiche toccano a loro». La maggioranza resta fredda ma avverte: le responsabilità del Quirinale e quelle del ministro sono pari. Il filo che porta a Venezia
Quando intorno alle 13 il gippone blindato proveniente da Via Arenula entra nel cortile di palazzo Chigi, le richieste di dimissioni all’indirizzo del passeggero, il ministro Carlo Nordio, sono già piovute in abbondanza. Il caso della grazia concessa a Nicole Minetti è solo l’ultimo dei guai in cui il guardasigilli ha infilato il governo, dal caso Almasri ad una campagna referendaria scandita da dichiarazioni improvvide e autolesioniste. Eppure quello sull’ex olgettina è un passo più azzardato d

