Il vertice di governo ha deciso di portare il pacchetto, un ddl e un decreto legge, in approvazione non prima di fine mese. Si prevedono anche limature, per evitare di incorrere in censure del Colle. Il Viminale abbassa i toni: «I crimini sono diminuiti»
«Sintonia» e «piena condivisione» sulla sicurezza, sono le parole fatte filtrare da palazzo Chigi, ma alla fine l’esito del lungo pomeriggio di riunioni è stato quello di frenare sul pacchetto di nuove norme. O meglio, scegliere la «calma e sangue freddo», come ha sintetizzato un esponente di maggioranza. È questo l’input finale dopo il vertice di maggioranza: la premier Giorgia Meloni ha fatto il punto per due ore con i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Interno Matte


