Paolo Cirino Pomicino è morto sabato a 86 anni. Noto con il suo soprannome ‘o ministro, negli anni Ottanta è stato a capo del dicastero della Funzione pubblica (1988-1989) nel governo De Mita e del ministero del Bilancio e della programmazione economica in due governi Andreotti. 

ANSA
ANSA
ANSA

Il medico napoletano si è avvicinato alla Democrazia cristiana dopo il 1968: Pomicino entra in politica nel 1970 come consigliere comunale della Dc nel capoluogo campano. Eletto per la prima volta alla Camera nel 1976 e poi per diverse legislature successive (fino al 1992), Pomicino è stato presidente della commissione Bilancio e poi ministro. Pezzo grosso della corrente andreottiana, era maestro della cura di rapporti personali dentro il partito e con il bacino elettorale. 

Pomicino fu coinvolto per la prima volta in Mani pulite nel 1993: rinviato a giudizio nel 1994 per due distinte accuse, ha patteggiato una condanna per la maxitangente Enimont. Coinvolto in diverse inchieste, in totale ebbe 42 processi.

Alle elezioni europee del 2004 venne eletto all’europarlamento con l'Udeur di Clemente Mastella. Nel 2006, lasciò Bruxelles perché venne eletto alla Camera nella lista formata dalla Dc insieme al Nuovo Psi. Nel 2008 non viene ricandidato.

© Riproduzione riservata