La rabbia di Meloni per la sconfitta anche in azienda. L’ad ragiona di un nuovo polo cinema-fiction. Barachini gestirà il dopo-Gasparri per FI, incognita Chiocci. In estate l’edizione “nera” di Filorosso
«La Rai è un posto che percepisce i cambiamenti politici prima di altri». Lo dice uno che la tv di Stato l’ha conosciuta bene e sa immaginare quali ricadute possa avere la sconfitta di Giorgia Meloni su un’azienda-sismografo. Di quelle ufficiali ovviamente non c’è traccia, anche se c’è chi parla di chiamate furibonde dalla politica a quei dirigenti che non sarebbero stati all’altezza del ruolo di cassa di risonanza della propaganda per il Sì. Effettivamente, dalla prospettiva di un governo per c


