Cosa, quando, perché

E se vince il Sì? Le incognite della riforma di Nordio

Il ministro della giustizia Carlo Nordio durante un confronto sul referendum
Il ministro della giustizia Carlo Nordio durante un confronto sul referendum
Il ministro della giustizia Carlo Nordio durante un confronto sul referendum

Separazione delle carriere, sorteggio e Alta corte disciplinare sono le novità della legge costituzionale, con potenziali effetti sull’autonomia dei pm e l’indipendenza delle toghe dalla politica

Separazione delle carriere, sorteggio e Alta corte disciplinare sono le novità della legge costituzionale, con potenziali effetti sull’autonomia dei pm e l’indipendenza delle toghe dalla politica

Il momento della verità è arrivato: urne aperte, elettrici ed elettori in fila ai seggi per approvare o bocciare la riforma dell’ordinamento giudiziario voluta dal governo di Giorgia Meloni e scritta dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio. In questi ultimi giorni di campagna referendaria il merito ha lasciato il posto al confronto politico, ma è bene ricordare cosa prevede. La riforma modifica sette articoli della Costituzione e introduce tre novità fondamentali. La prima è la separazione de

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