Il ministro degli Esteri annuncia il via libera ai fondi europei per le armi. Poi la retromarcia. Lo stop dei salviniani: «Decide l’aula», pure FdI frena. Per Crosetto è una scelta tecnica
Un giorno arriva l’idea, rimangiata a colpi di litigi, di aumentare l’accisa di tabacchi per finanziare il taglio al prezzo del carburante. Il giorno seguente ecco l’attivazione del Safe, il prestito europeo di 14,9 miliardi di euro per Difesa ed energia. Gli alleati al governo trovano sempre un buon motivo per spaccarsi. La Lega è contraria ai fondi europei in prestito, Forza Italia è favorevole, Fratelli d’Italia ha una linea più cauta, testimoniata dalla posizione del ministro del Pnrr, Tomma