l’editoriale

Il paese dei diritti come alternativa alla barbarie

Il confronto tra le vicende del benzinaio Graziano Stacchio e del gioielliere Mario Roggero, e soprattutto il cinico uso che se ne sta facendo, ci dà la misura di un Paese ancora più imbarbarito rispetto a 11 anni fa. E fotografa bene lo stato della destra italiana. Per questo il campo progressista deve essere non solo testardamente unitario, ma anche molto combattivo e fiducioso per voler rappresentare questo Paese non visibile mediaticamente ma che c’è

Era il 3 febbraio 2015 quando il destino mise di fronte Graziano Stacchio e Albano Cassol, il primo era un benzinaio di 65 anni, il secondo un rapinatore che stava svaligiando una gioielleria accanto al suo distributore. Stacchio impugnò il suo fucile, sparò e lo uccise. Qualche settimana dopo passai un pomeriggio con lui, era al lavoro con la tuta e il berretto in testa alla sua pompa di Ponte di Nanto in provincia di Vicenza. Qui arrivavano in pellegrinaggio telecamere, comitati che raccogliev

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