Il leader leghista sempre più solo, in pochi lo hanno difeso: così ha deciso di rinviare le decisioni. Aumenta il rischio rottura. I seguaci del Doge, che ironizza sui salviniani, spingono per il cambio di segretario. Ma si teme il contraccolpo sul governo
Matteo Salvini è all’angolo, ma resiste. Non si sa per quanto riuscirà a farlo. Lo descrivono come amareggiato e anche stanco. Intanto si chiude nel fortino, prendendo ancora qualche giorno di tempo. Al consiglio federale di mercoledì 10 giugno, nella sala Salvadori alla Camera, non c’è stata alcuna nomina. La riunione è stata aggiornata alla prossima settimana. A quel punto ci saranno le nomine e la riorganizzazione annunciata. Ammesso che basti a convincere l’ala nordista, capeggiata da Luca Z

