L’ultima settimana di campagna referendaria non inizia nel migliore dei modi per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. I due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, tornano al punto di partenza: la distanza incolmabile sulla politica estera. Il nuovo scoglio nel governo è la mossa di Donald Trump sul petrolio russo. Il leader della Lega sogna un allentamento delle sanzioni e la possibilità di riallacciare i contatti con Mosca per le forniture energetiche, il segretario di Forza Ital
Salvini e il richiamo della foresta: «Sì al gas russo», lite con Tajani
14 marzo 2026 • 20:51


