Secondo gli organizzatori sono 350mila le persone che hanno sfilato per le strade di Milano
Sono 350.000 secondo gli organizzatori le persone che hanno sfilato a Milano per il Pride. Tra queste anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala che sfilerà per gli ultimi metri. Tanti i cartelli e gli striscioni contro il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale: «In Italia i gay possono guidare, essere curati… ed essere ammazzati», si legge in un cartello di una signora, il riferimento è alle parole di Vannacci - che aveva detto che «i gay hanno tutti i diritti».
Le parole della segretaria dem
Anche la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, ha partecipato a sorpresa all’evento. «L'omotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che rifletta tutta la politica. Qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride», ha detto in riferimento all’omicidio di Mirko Moriconi da parte del padre a Camaiore. E ha rilanciato la necessità di una legge.
«Purtroppo il padre ha ucciso anche Mirko Moriconi che aveva deciso di chiamarsi Michelangelo Andreoni e lo ha ucciso a colpi di fucile, insieme alla madre - ha detto la leader Pd - Lìomotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che rifletta tutta la società e tutta la politica, perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride. Questo è il senso, cambiare la cultura in un paese dove l'omotransfobia purtroppo continua a fare vittime perché alla fine l'odio e la discriminazione delle persone LGBTQ+ portano alla violenza. È una violenza in tante forme, fisica e mentale, e dobbiamo tenerne conto. Qualcuno ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l'odio, contro l'omobilesbotransfobia come era il DDL Zan che è stato affossato in Parlamento».
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