Il vicepremier leghista ha convocato solo una volta la cabina di regia contro la scarsità idrica. E la struttura commissariale è affidata in regime di proroga a Ciciliano, già oberato di impegni, tra Protezione civile e Caivano
Era già tutto previsto. Non occorrevano doti divinatorie per immaginare l’arrivo della siccità in Italia durante un’estate con temperature costantemente sopra la media. Il governo Meloni ha però preferito concentrarsi sulle operazioni mediatiche e di propaganda, tra immigrazione e sicurezza: la struttura commissariale contro la scarsità idrica è stata abbandonata al proprio destino. Affidata a tempo a Fabio Ciciliano, capo dipartimento della Protezione civile, dopo la gestione di Nicola Dell’Acq