L’ANALISI

L’immigrazione nel pacchetto sicurezza: tutte le criticità di un copione già visto

Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi
Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi
Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi

Diverse disposizioni in materia di immigrazione, inserite nel nuovo pacchetto Sicurezza, presentano profili di dubbia legittimità già a una prima lettura della loro sintesi. È un copione già visto. Si imprime uno scenografico giro di vite normativo, per poi accusare i giudici di ostacolare l’azione dell’esecutivo, quando dovessero rilevarne vizi di legittimità

Nella conferenza di inizio anno, Giorgia Meloni ha indicato la sicurezza come uno degli obiettivi politici del 2026. Il fine è condivisibile, perché risponde a un’esigenza largamente avvertita, ma non rende legittima qualunque misura finalizzata a perseguirlo. E le disposizioni del nuovo pacchetto Sicurezza – un decreto e un disegno di legge, in arrivo a breve – presentano diversi profili di dubbia legittimità già a una prima lettura della loro sintesi. Oggi parliamo di alcune criticità delle no

Per continuare a leggere questo articolo