Scontro duro con la premier, ma le opposizioni votano divise

Dopo l’aula, uniti sulla legge elettorale: i progressisti si appellano al «fronte del No»

Schlein: «Avete fallito». Conte: «Toccherà a noi rilanciare l’Italia». Bagarre alla Camera sulle frasi sessiste di Silvestri (M5s). Poi la nota unitaria Pd-M5s-Avs: «Ci impegniamo in una battaglia comune contro la deriva di una destra che teme di perdere» 

Lo scontro in aula è ruvido, durante le comunicazioni in vista del Consiglio europeo, come sempre. Alla Camera Giuseppe Conte definisce Giorgia Meloni «la regina delle tasse», «lady Tax» Matteo Renzi al Senato. Ma stavolta, più delle precedenti, il clima da vigilia del voto si sente forte e chiaro, da una parte e dall’altra. Il presidente M5s attacca: quelli della destra sono stati «quattro anni di governo con zero riforme», con «un calo della produzione industriale», «l’Italia ritornata fanalin

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