I timori di Palazzo Chigi in vista del primo faccia a faccia dopo gli screzi del G7. La premier sente Erdogan e porta in dote l’aumento della spesa militare
C’è una linea sottile ma ben visibile che collega la serata del 2 luglio a villa Taverna a Roma e l’appuntamento con il vertice Nato in Turchia del 7 e 8 luglio. Dalla serata a base di hamburger, fuochi d’artificio e bandierine a stelle e strisce, infatti, è passato uno dei tanti canali di distensione nella relazione tra Washington e Roma: una strategia precisa, messa a punto da palazzo Chigi – che per l’occasione ha inviato i ministri e la sorella Arianna – e benedetta dall’ambasciatore america

