Il vertice con Marina e Pier Silvio Berlusconi tenta di placare le tensioni in Forza Italia tra congressi, nomine e nuovi equilibri interni. Ma l’armonia è solo apparente, in assenza di un vero rilancio l’alleato più fedele di Giorgia Meloni rischia di pagare pegno
Non inganni il rituale. La compostezza da consiglio d’amministrazione e i toni educati della nota della famiglia Berlusconi che rinnova «la fiducia nel segretario». Il vertice tra Antonio Tajani e i figli del fondatore di Forza Italia, Marina e Pier Silvio, ha avuto in realtà il passo di una resa dei conti gentile. Di quelle che nel partito si consumano senza alzare la voce ma lasciando segni profondi. Gli eredi hanno invitato a pranzo il numero uno azzurro, presenti anche Gianni Letta e l’ad di


