L’attacco di Trump ha rafforzato la premier, ma lo scenario internazionale per lei è ancora pieno di incognite. Mentre sul fronte interno, le evoluzioni del partito guidato da Tajani (e dalla famiglia Berlusconi) e l’arrivo quello del generale rappresentano due fattori che possono di molto modificare gli equilibri a destra
Nessuno avrebbe immaginato, solo pochi mesi fa, un finale di legislatura in cui Donald Trump attacca con foga Giorgia Meloni e in cui i partiti dell’opposizione, sommati, superano quelli del centrodestra al governo. Risintonizzata Partiamo dalla dimensione internazionale. Dopo le critiche del presidente americano al papa e i primi effetti economici della guerra, Meloni è stata costretta a smarcarsi da Trump, dopo essere stata considerata una delle sue alleate più leali. Paradossalmente, però,

