L’esecutivo non vuole causare strappi con gli Usa. Anche a costo di isolare l’Italia nell’Ue. Su Nuuk Roma osteggia i controdazi, mentre temporeggia su un posto nel Board di Gaza
La parola d’ordine per Antonio Tajani è «dialogo». L’altro vicepresidente del Consiglio, cioè Matteo Salvini, preferisce invece «diplomazia». Il governo italiano, con Giorgia Meloni in testa, non si smuove dal ruolo che ha deciso di ricoprire ormai da mesi nei rapporti transatlantici. Non esasperare mai i toni contro un’amministrazione statunitense che – come ha confermato la vicenda Groenlandia – non perde occasione per attaccare il Vecchio continente. Secondo l’esecutivo meloniano vuol dire es


