La trasparenza dei finanziatori di un comitato schierato per il Sì o per il No va bilanciata con la loro privacy. La lista dei nominativi può consentire, direttamente o per inferenza, di ricondurre una persona a una determinata opinione politica, per cui entrano in gioco tutele rafforzate previste dalla normativa privacy
La lettera con cui il ministero della Giustizia ha chiesto all’Associazione nazionale magistrati (Anm) chiarimenti sui finanziamenti privati al “Comitato Giusto dire No” – dopo che il deputato di Forza Italia Enrico Costa aveva presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministero – impone una domanda: un’autorità pubblica può richiedere la pubblicazione dei nominativi di donatori, nell’ambito di una campagna referendaria, al fine dichiarato di rendere noti alla collettività «gli eventual


