i tormenti del campo largo

Armi all’Ucraina, tensioni fra Pd e M5s. I pericoli delle opposte propagande

Il giorno dopo i comizi di Schlein e Conte, entrano in campo i pontieri di entrambi i partiti: «Non è una frattura dell’opposizione». Il Movimento e la sindrome da cespuglio. Il caso delle firme di Onorato. Veleni, sospetti e un assaggio del clima da primarie

ROMA – Una corda tesa, troppo tesa, quella tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Che rischia di spezzarsi, anche se al momento è un’eventualità a cui nessuno osa pensare. Questo è il bilancio del weekend degli opposti comizi del campo largo. Il presidente M5s, dal palco della festa del Fatto alla Versiliana, ha avvertito che sull’Ucraina serve «qualche punto fermo, non può essere che domattina vinca Schlein o un altro candidato e a quel punto si mandano a gogò armi». Con una chiosa che è un’accusa