Spunta l’ipotesi di nessun candidato premier ma un nome di garanzia, poi ci penserà Mattarella. Servirebbe un passo indietro di Schlein e Conte. Il pressing su Silvia Salis
Le primarie non sono l’unica via per scegliere il candidato premier del campo largo. Se la legge lo imporrà, si può indicare «un garante. Una figura autorevole che ci rappresenta tutti, non un premier». La pensata, consegnata al Foglio, è di Alessandro Onorato, assessore di Roma e aspirante leader centrista. Ma è un’idea così affilata che non sembra farina del suo sacco. «Non sarebbe un nome finto», spiega, «per la Costituzione l’indicazione del premier spetta al Colle. Noi allora indicheremmo