Brivido e sospetti nel campo progressista: l’ipotesi che il gruppetto di Futuro nazionale voti gli ordini del giorno di Avs e M5s, che devono ribadire: «Noi pacifisti non putiniani, loro putiniani non pacifisti, ai loro testi votiamo no». E alla fine i voti bruni restano a destra. Pd, Iv e più Europa votano sì al decreto, rossoverdi e pentastellati no
Negli scranni di sinistra il brivido non è durato molto, eppure c’è stato. Mercoledì mattina, nel corso del dibattito sul decreto Ucraina, per qualche ora si è temuto il peggio. Mai stato immaginabile che Avs e M5s sommassero i propri voti al trio dei vannacciani pro Putin – i deputati Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo – come pure qualcuno all’opposizione faceva finta di credere. Il timore era l’opposto, e cioè che la pattuglietta in cerca di visibilità decidesse provocatoriament


