La premier in Aula rivendica di essere «la vera destra», polemica contro il generale. Cauta con Israele, non cita mai Trump e vuole «un mediatore autorevole» con la Russia
Lo schema di Giorgia Meloni durante le comunicazioni al Parlamento prima del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno rimane lo stesso: rivendicare sempre e comunque l’approccio del suo governo, attaccare pesantemente le opposizioni durante le repliche. L’unica novità – riflesso degli smottamenti a destra delle ultime settimane – è stata che gli avversari contro cui affondare il colpo hanno smesso di essere solo Elly Schlein e Giuseppe Conte. A loro si è aggiunto Roberto Vannacci, pur se per interpo

