La fuoriuscita di 5 deputati è un danno economico per il partito del vicepremier: diminuisce il contributo al gruppo della Camera. L’ex governatore del Veneto non vuole diventare la scialuppa di salvataggio, chiede più laicità e “pieni poteri” per tornare al Nord
Tante volte nei 12 anni e mezzo di leadership leghista, Matteo Salvini è stato in affanno. Spesso a un passo dal baratro. Eppure, dal Papeete in poi sono trascorsi 7 anni, ma il vicepremier è riuscito sempre a cavarsela. Solo che adesso la sua parabola sembra aver imboccato la definitiva parabola discendente. Comunque vada, non sarà più il leader incontrastato nel partito. Quello che ha trasformato la Lega Nord in Lega per Salvini premier, denominazione di un tempo andato, che oggi non è più al

