Nel 2025 balzo di 80mila licenze in più: sono almeno 1 milione e 275mila gli italiani (regolarmente) armati. Dopo le campagne di Salvini, ora il partito di Meloni domina il tema. Ed è caos sulla riforma della caccia
C’è un riarmo che non divide il governo. Non c’entrano le richieste della Nato, né tantomeno le minacce di Donald Trump di diminuire la presenza di truppe statunitensi in Italia. Non sono in ballo le divergenze di vedute tra il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e la Lega. Ma è il riarmo all’italiana, la corsa a fucili e pistole da custodire in casa, principalmente per la caccia e per il tiro sportivo, quello ai poligoni. Che mette d’accordo tutta la destra. Nell’Italia di Giorgia Meloni,

