Il ricordo di Luca Ciarrocca, per tanti anni corrispondente dalla Grande Mela: «Il Boeing inghiottito dal grattacielo, il boato che arriva qualche secondo dopo, la consapevolezza che in quell’esatto istante il mondo era cambiato»
Fui l’ultimo a lasciare l’Empire State Building. Cinque agenti dell’Fbi, in giubbotto nero, mi accompagnarono all’ascensore. Mi avevano avvertito: se non avessi rispettato l’ordine di evacuazione, mi avrebbero arrestato. Io continuavo a dire che dovevo restare, stavo scrivendo. Sprezzo del pericolo, ma anche istinto da giornalista: quando il mondo esplode davanti ai tuoi occhi, la prima reazione è raccontarlo. Alla fine cedetti. Scendemmo, in un silenzio di tomba, fino al pianterreno. Fuori, Man