Mentre Vance era a colloquio con gli iraniani in Svizzera, il presidente Usa attaccava. Teheran ha reagito mostrando che i rapporti di forza si sono rovesciati. Resta il nodo del Libano
«Abbiamo fatto enormi progressi nelle ultime ore e mi aspetto che di ulteriori ve ne siano in quelle a seguire»: aveva provato a fare buon viso a cattivo gioco, JD Vance, al suo arrivo questa domenica in Svizzera, costretto com’era a mettere lui la faccia al posto di Donald Trump sul trumpiano pasticcio iraniano, su quel memorandum of understanding che si sta rivelando già una lista di misunderstanding piuttosto che una vera intesa. Il presidente Usa aveva detto che se le cose fossero andate mal

