Il ministero degli Esteri israeliano ha spinto per ottenere condanne agli attacchi iraniani vicino ai luoghi di culto cristiani della città vecchia, incontrando il silenzio della Santa Sede
Lunedì 16 marzo 2026: in seguito a un’intercettazione dei sistemi di difesa israeliani, parti di un missile iraniano cadono nella Città Vecchia di Gerusalemme, compreso un tetto vicino alla Basilica del Santo Sepolcro. Israele, che dall’inizio della guerra con l’Iran cerca di reclutare nuovi partner per isolare il più possibile Teheran, nell’incidente intravede un’opportunità: quella di accusare il nemico di colpire volontariamente i luoghi di culto più importanti del cristianesimo. Fonti inform


