l’ennesimo ultimatum

«Lo distruggiamo in una notte»: Trump affronta sia l’Iran che la propria impopolarità

Per Teheran il piano americano non è accettabile perché non mette fine al conflitto, il tycoon dice che la controproposta «è significativa ma non è abbastanza». E il coniglio fantoccio non fa in tempo a lasciare l’evento pasquale della Casa Bianca, che il presidente ricomincia a tuonare. Sostiene di «aver vinto» e usa le adulazioni dei fedelissimi per riagganciare un’opinione pubblica sfiduciata

«L’intero Iran può esser fatto fuori in una notte, e potrebbe essere martedì», dice Donald Trump guardando l’orologio allungarsi verso le 20 dell’ennesimo ultimatum. Tragedia, farsa? L’enorme coniglio pasquale fantoccio non ha fatto in tempo ad allontanarsi dalla Casa Bianca dopo l’Easter Egg Roll, che nelle parole dell’inquilino affarista non è rimasta impigliata neanche l’ombra di pace e Pasqua. «Perché dovremmo interrompere la guerra noi che l’abbiamo vinta?». Alla conferenza stampa, coi vert

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