il piano destabilizzatore di usa e israele

Iran, Trump vuole sfruttare i gruppi anti regime. Ma i curdi non si fidano

A fighter of the Komala Party of Iranian Kurdistan (Komalah) looks on amid damages following an attack by Iran's Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) in Sulaimaniyah, Iraq's Kurdistan region, 28 September 2022 EPA/GAILAN HAJI
A fighter of the Komala Party of Iranian Kurdistan (Komalah) looks on amid damages following an attack by Iran's Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) in Sulaimaniyah, Iraq's Kurdistan region, 28 September 2022 EPA/GAILAN HAJI
A fighter of the Komala Party of Iranian Kurdistan (Komalah) looks on amid damages following an attack by Iran's Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) in Sulaimaniyah, Iraq's Kurdistan region, 28 September 2022 EPA/GAILAN HAJI

Le fazioni curde iraniane si sono unite sotto un’unica sigla. Per gli Usa, sarebbero un’ottima alternativa al dispiegamento di soldati americani. Ma il loro coinvolgimento non è scontato

L’inseguirsi di notizie e smentite sul coinvolgimento delle fazioni politiche e armate curde nella guerra in Iran è iniziato nel fine settimana, quando Trump ha parlato con Masoud Barzani e Bafel Talabani, i leader del Partito Democratico del Kurdistan e dell'Unione Patriottica del Kurdistan; lo ha rivelato Axios. Per gli Stati Uniti, avere forze militari sul terreno è utile nel momento in cui si vuole evitare il dispiegamento di soldati americani. Le forze curde sono addestrate e organizzate e

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